La nostra città è sicura? 

PESCARA - La questione non è di poco conto, perchè riguarda la qualità della vita o, per lo meno, a percezione che di essa hanno i cittadini. Il tema sicurezza è da tempo diventato fondamentale per chi vive in città di medie e grandi dimensioni. Ultimamente anche per chi risiede in piccoli paesi.

L’insicurezza che deriva da scippi, rapine e furti nelle abitazioni rende le persone diffidentie insicure.

Se il prezzo da pagare allo sviluppo urbano è quello di percepire un grado di sicurezza inferiore, allora è meglio fermarsi, E’ quanto accade a Pescara - ci dice la dottoressa Adele Caroli, coordinatrice regionale Donne di Italiani nel Mondo (InM) - dove non si riesce a controllare la deriva di violenza che l’accompagna durante il fine settimana.

Il piacere di passeggiare per la riviera o per il centro storico è ormai in secondo piano rispetto al timore di incappare in orde di male intenzionati, spesso ubriachi o sovra eccepitati da sostanze stupefacenti. Per tornare a godere della nostra città, è necessaria una incisiva azione di tutela della sicurezza dei cittadini. La Polizia Municipale - prosegue la dottoressa Andreoli - è la prima istituzione a tutela della legalità percepita dai cittadini, ma purtroppo, l’attenzione del Corpo è stata deviata verso altri obiettivi, ovvero allo scopo di rimpinguare le pretenziose finanze Comunali, rimaste purtroppo a secco nel corso degli anni.

La speranza è che il sindaco dia ora direttive differenti, per recuperare un rapporto con la cittadinanza, che vuole continuare a vedere - conclude la dirigente regionale di Italiani nel Mondo - nel Vigile Urbano, un tutore dell’ordine e della legalità, e non uno spietato cacciatore di multe.

Articolo di Donato Fioriti pubblicato su TUTTOABRUZZO OGGI E MOLISE, Domenica 3 Febbraio 2008