Le irregolarità riscontrate durante le elezioni Amministrative del 13 e 14 Aprile 2008 mi hanno spinta a presentare ricorso dinanzi al TAR. In seguito al controllo delle schede effettuato presso gli uffici della Prefettura di Pescara sono state effettivamente verificate una serie di anomalie, tra le quali:
- la mancata vidimazione mediante timbro delle schede bianche;
- la dubbia nullità di moltissime schede dichiarate tali;
- la non integrità dei bustoni contenenti il materiale elettorale di ogni singola sezione;
- anomalie riguardanti il colore di talune schede, risultate di colore diverso dal bianco e di colore più scuro rispetto a quello standard.
Di seguito la mia intervista del 28 Ottobre 2008 su Abruzzo Liberale:
Caroli (PdL), “A Pescara voto irregolare, puntiamo ad annullamento elezioni”
Lo aveva preannunciato qualche giorno fa proprio ai microfoni di Abruzzo Liberale ed è stata di parola.
Dopo il ricorso al TAR, Adele Caroli, già candidata del PdL nella scorsa tornata elettorale al Comune di Pescara, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica del Capoluogo adriatico ripercorrendo tutte le tappe della sua battaglia iniziata con il Ricorso al TAR depositato il 10 giugno scorso.Diversità nei colori tra le schede, mancata vidimazione delle schede bianche, confezionamento a dir poco approffimativo dei plichi elettorali: sono questi e molti altri gli elementi con cui l’imprenditrice pescarese ha deciso di chiamare in causa la Magistratura penale per far luce su una vicenda che ah destato più di qualche sospetto.
“In gran parte delle sezioni - si legge nel ricorso - abbiamo riscontrato l’esistenza di schede annullate senza alun plausibile elemento di irregolarità…in molte altre sezioni sono state rinvenute numerose schede computate tra quelle valide che recavano segni di irregolarità.”
“Inoltre i plichi- prosegue la ricorrente - sono giunti in alcuni casi con totale assenza di firme e in altri casi apparivano manomessi tanto da non essere poi nuovamente sigillati”.
L’ennesima tegola, dunque, caduta a metà tra politica e giustizia e che ancora una volta affiderà ai Magistrati del Tribunale di Pescara il compito di decidere i passaggi chiave della vita amministrativa.