Articolo tratto da AbruzzoLiberale del 17 gennaio 2008.
La Dott.ssa Adele Caroli, già candidata del PdL alle scorse elezioni comunali di Pescara, ha sporto denuncia contro ignoti per il tentativo di hackeraggio subìto dal sito www.adelecaroli.net.
“Nei primi del mese di novembre 2008 - ha spiegato la Caroli - ho riscontrato che il sito risultava inaccessibile per alcune ore a causa diun fenomeno da ricondurre ad un’azione di pirateria informatica di cosiddetto”brute force attack”, metodo utilizzato per tentare di identificare la password di accesso ad un sistema”. “Benché i tentativi di attacco siano falliti - ha aggiunto la Caroli - il sito è risultato per lungo tempo inaccessibile con tutte le intuibili conseguenze negative vista la necessità di tenere costantemente a disposizione dei miei elettori il naturale luogo d’incontro virtuale per mantenere vivi lo scambio di idee ed il colloquio sui vari progetti e necessità comuni”.
L’esponente del PdL si era già distinta nelle scorse settimane quando - in seguito a sospetti di brogli elettorali subiti in occasione delle scorse elezioni comunali - in data 10 giugno 2008 aveva depositato ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale.
Da quell’iniziativa è scaturita una verifica ordinata dal TAR che ha disposto la riapertura delle schede di ben 120 sezioni, accertando una nutrita serie di irregolarità di vario genere, alcune delle quali integranti ipotesi di reato.
Il data 27 ottobre 2008, e dunque appena pochi giorni prima dei reiterati attacchi al proprio sito web, la Dott.ssa Caroli ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara evidenziando i fatti riscontrati personalmente da cui emergeva come lo scrutinio e le operazioni collegate alle consultazioni elettorali non si fossero svolte secondo il rispetto delle regole ed all’insegna della trasparenza.
Attualmente l’esposto si trova nella fase istruttoria, ancora al vaglio degli inquirenti, ma è palese la singolare coincidenza temporale, anzi la pressoché totale contemporaneità, fra le iniziative legali e gli attacchi subiti al sito web nel quale inoltre era possibile leggere tutti i comunicati stampa e gli articoli di giornale relativi ai sospetti brogli elettorali, nonché l’esposto in versione integrale.