Articolo tratto da Pressonweb del 16 gennaio 2008.
Riceviamo e pubblichiamo: “La Dott.ssa Adele Caroli, proprietaria del sito web www.adelecaroli.net, nei primi del mese di novembre 2008 riscontrava che quest’ultimo era risultato inaccessibile per alcune ore per un fenomeno da ricondurre ad un’azione di pirateria informatica ed in particolare a tentativi di attacco noti con il nome di brute force attack, metodo utilizzato per tentare di identificare la password di accesso ad un sistema. Benché i tentativi di attacco di forza bruta fossero falliti impedendo l’accesso al sistema agli ignoti malintenzionati, il loro spiegamento ha reso il sito inaccessibile con tutte le intuibili conseguenze negative per la Dott.ssa Adele Caroli che in funzione della propria carriera politica ha la necessità di tenere costantemente a disposizione dei propri elettori, il naturale luogo d’incontro virtuale per mantenere vivi lo scambio di idee ed il colloquio sui vari progetti e necessità comuni.
Per quanto sopra esposto è stata quindi presentata formale denuncia alla Polizia Postale perché faccia luce su quanto accaduto. Occorre inoltre precisare che in occasione delle votazioni amministrative del 13 e 14 aprile 2008, la Dott.ssa Caroli si era presentata per la carica di consigliere comunale nella lista del Popolo della Libertà ed in seguito a sospetti di brogli elettorali subiti, in data 10 giugno 2008, depositava ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale. In occasione delle verifiche ordinate dal TAR che accoglieva il ricorso ed effettuate con la riapertura delle schede di ben 120 sezioni, emergeva una nutrita serie di irregolarità di vario genere, alcune delle quali integranti ipotesi di reato.
In data 27 ottobre 2008, e dunque appena pochi giorni prima dei reiterati attacchi al proprio sito web, la Dott.ssa Caroli presentava un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara, nel quale esponeva i fatti riscontrati personalmente con l’assistenza del proprio legale di fiducia, che avevano evidenziato come lo scrutinio e le operazioni collegate alle consultazioni elettorali non si fossero svolte secondo il rispetto delle regole ed all’insegna della trasparenza.
Attualmente l’esposto si trova nella fase istruttoria, ancora al vaglio degli inquirenti, ma è palese la singolare coincidenza temporale, anzi la pressoché totale contemporaneità, fra le iniziative legali e gli attacchi subiti al sito web nel quale inoltre era possibile leggere tutti i comunicati stampa e gli articoli di giornale relativi ai sospetti brogli elettorali, nonché l’esposto in versione integrale”.