Discorso inaugurale 

Il giorno 4 Aprile è stata ufficialmente inaugurata la sede del Comitato Elettorale a Pescara, in C.so Vittorio Emanuele 300 - angolo via Piave.

Riporto alcuni passi del discorso che ho tenuto, oltre a pubblicarne a fondo pagina la trascrizione per intero scaricabile in formato PDF.

“Buongiorno|buonasera e benvenuti, è un piacere per me avervi qui oggi.
Oggi siamo qui, e sappiamo quanto è importante il motivo per cui ci riuniamo.
Ognuno di noi, sa bene quello che è accaduto in questa città negli ultimi anni.
Siamo tutti impegnati ogni giorno a lavorare per garantire a noi stessi e alle nostre famiglie una vita sana e felice.
Oggi siamo qui, perché vogliamo guardare al futuro con la stessa speranza con cui i primi abitanti di questo fantastico pezzo di Adriatico, hanno lavorato per trasformare un paesino di pescatori in una delle più importanti città italiane. [...]

Ricordiamo che Pescara è la città di D’Annunzio, di Michetti, di Acerbo, di Flaiano, ricordiamo che dal suolo della nostra città si è alzato il primo elicottero della storia del volo italiano, grazie a Corradino D’Ascanio, anch’egli abruzzese, ed è anche grazie a lui se oggi Pescara ha un aeroporto.
La nostra storia è colma di esempi di eccellenza e di grandi capacità, noi siamo gli eredi di un patrimonio immenso e abbiamo la responsabilità di custodirlo e di accrescerlo.
Abbiamo il dovere di essere degni del lavoro che hanno fatto i nostri padri e le nostre madri, e prima di loro i nostri nonni e le nostre nonne, e dobbiamo essere all’altezza di trasferire l’importanza di tutto ciò ai nostri figli e ai nostri nipoti. [...]

Ma, non abbiamo abbastanza uomini, capaci di far funzionare bene tutte queste ricchezze.
I nostri padri e le nostre madri, non avevano nulla e hanno fatto cose straordinarie!
Noi abbiamo tutto, e di straordinario abbiamo fatto solo una cosa: la confusione!
La confusione che regna negli uffici pubblici, la confusione che occupa la mente di politici incompetenti che si propongono come amministratori, senza aver alcun titolo o merito per farlo, se non il consenso di un pubblico annoiato e animato da aspettative regolarmente disattese. (sono famose le promesse dei politici)
Un pubblico, persone, troppo impegnate a pagare i conti a fine mese, e ad annaspare tra migliaia di leggi, leggine e regolamenti, per preoccuparsi di quello che accade dietro le mura dei palazzi!!!
Un pubblico… VOI! Che oramai credete che tutto ciò sia impossibile da cambiare… [...]

Tutti insieme, possiamo fare quello che molti credono impossibile.
Possiamo, tutti uniti, costruire e credere in un nuovo modo di fare politica.
Possiamo lavorare insieme, duramente, senza sosta, per dare delle vere opportunità a chi se le merita [...]

Dire:
Agli uomini migliori in ogni settore, di lavorare per noi, porli alla guida degli uffici in cui hanno già dimostrato di essere eccellenti, chiedergli di formare e guidare le persone che in quegli uffici lavorano perché anch’essi diventino eccellenti, nel rispetto della legalità.
Fare:
Le azioni necessarie, secondo i progetti e le indicazioni che verranno dai dirigenti eccellenti che abbiamo scelto di mettere alla guida, fornendo le risorse necessarie per raggiungere i risultati programmati nei tempi previsti.
Cambiare:
Il menefreghismo di chi usa soldi pubblici, ovvero i nostri, in azioni di controllo e verifica.
Verificare il rispetto dei tempi e dei costi a breve, medio e lungo termine secondo valutazioni oggettive.
Verificare che il sistema continui a funzionare, secondo i nuovi standard acquisiti. [...]

Io lo so, e lo sapete anche voi, che la nostra città ha bisogno di essere gestita con cura, con attenzione, con comprovata competenza.
Io lo so, e lo sapete anche voi, che la nostra città è fatta di persone vere che hanno bisogno di risposte serie, e non di contentini provvisori.
Io lo so, e lo sapete anche voi, che posso cambiare tutto questo solo con la vostra partecipazione, con un risultato talmente eclatante, con un numero di voti così alto, che nessuno possa impedirmi di affermare con forza, il vostro sacrosanto diritto a vivere in una città sana, dove si va avanti per merito e non per raccomandazioni!!! [...]”

Scarica il discorso completo in PDF.