Il sindaco Albore Mascia, preso in castagna sulla variazione di bilancio per la ripartizione di fondi, ha cercato maldestramente di replicare alle nostre documentate contestazioni. Lui, assieme all’assessore alle finanze Seccia e al coordinatore provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, ha parlato indifferentemente e in modo alquanto confusionario sia dei fondi statali che di quelli regionali giustificando scelte che - lo ribadiamo ancora - restano molto discutibili. Il sindaco ha tirato fuori la tesi che, nel predisporre il bilancio 2009, erano stati previsti finanziamenti per il sociale sottraendoli ad altri capitoli di spesa. Quindi, con una giravolta meritevole di miglior causa, ha detto che si trattava di rimettere quei sodi dove erano stati prelevati. Invece ribadiamo che i fondi regionali sopravvenuti dovevano anch’essi essere destinati al settore sociale. Per quanto riguarda i fondi erogati dallo Stato sindaco e assessore Seccia si sono giustificati dicendo che potevano essere spalmati liberamente senza alcun vincolo. Ed ecco la sarabanda dei finanziamenti aggiuntivi al Festival dannunziano, al teatro del mare, a un generico, molto generico settore del turismo. Si è detto indignato il sindaco per il fatto che la stampa locale ha sottolineato come certi stanziamenti potevano essere anch’essi utilizzati per far fronte alle richieste sempre più pressanti delle categorie sociali più deboli, ovvero dei nuovi poveri. Per quanto riguarda lo staff della sua segreteria, Albore Mascia si è fatto scudo del fatto che i suoi collaboratori sono pochi mentre quelli del suo predecessore erano molti di più e che i famosi 20mila euro riguarderebbero la consulenza del responsabile del Festival dannunziano. Argomentazioni che non convincono. Altrettanto fermamente respingiamo le critiche del consigliere del Pdl Renato Ranieri il quale ha avuto l’ardire di affermare che noi prendiamo soldi pubblici (gettoni di presenza) per le sedute del consiglio comunale in cui non votiamo. Vogliamo ricordare al consigliere che la mancata partecipazione al voto è una scelta politica e democratica e non certo assenteismo. Infine una replica al sindaco che ci ha attaccato frontalmente dicendo che due di noi (Caroli e Lerri) dovrebbero dimettersi dalla presidenza delle rispettive commissioni in quanto sono stati eletti nella lista del Pdl. Ancora una volta ci ha accusato di ostruzionismo. Un’argomentazione che non regge. Di fronte allo sfascio di questa amministrazione ad Albore Mascia non resta altro da fare che azzerare la giunta e riaprire un discorso serio come più volte gli ha fatto sapere chiaramente l’on. Giampiero Catone. Per il resto siamo tranquilli e continueremo a vigilare senza fare sconti a nessuno.
Pescara, 11/6/10
I consiglieri Adele Caroli, Livio Marinucci, Nico Lerri e Massimiliano Pignoli