
Adele Caroli
Sotto il profilo puramente e squisitamente tecnico, nel momento in cui si dichiara che la filovia non è un mezzo a guida vincolata, non è necessaria la Via (Valutazione di impatto ambientale). Tuttavia a stabilire la guida vincolata del mezzo non è stata una relazione tecnica o uno studio bensì una ‘dichiarazione’ della ditta proponente. Questo è quanto emerso questa mattina durante la Commissione Grandi Infrastrutture e Mobilità presieduta da Adele Caroli, alla quale hanno preso parte il Presidente dell’Associazione Strada parco, l’ingegnere Mario Sorgentone, e il dottor Giovanni Damiani in rappresentanza dell’Arta. La valutazione della Commissione regionale competente ha infatti escluso, così come Gtm e Balfour Betty, la guida vincolata della filovia che di vincolato ha esclusivamente l’alimentazione. La guida libera purtroppo, come sappiamo, rischia di aprire un ulteriore contenzioso, relativo al finanziamento: il progetto è
infatti stato finanziato con fondi relativi a mezzi pubblici con guida vincolata. Il contrario dunque di ciò che la Regione e la stazione appaltante dichiarano. Giovanni Damiani ha inoltre chiarito, in quanto mezzo a guida libera, non è necessaria la Via ma, come prevede lo statuto ambientale unico, nei casi dubbi è necessaria la Sia, e cioè uno studio di impatto ambientale. In questo caso la ditta proponente, prima di procedere alla gara, avrebbe dovuto trasmettere il progetto e la Sia alla Regione: la Commissione Via, ricevuta ed esaminata la documentazione pervenuta, avrebbe dovuto decidere se approvare o meno il progetto preliminare.
Il Presidente della Commissione Grandi Infrastrutture
Adele Caroli