Gestire una città è una sfida stimolante, ma anche un progetto impegnativo e al tempo stesso delicato.
Sono profondamente convinta che nessuno più dei cittadini possa essere consapevole dei problemi da risolvere, delle difficoltà da superare, ma anche delle potenzialità da sviluppare.
Per questo motivo ti offro uno spazio sul mio sito web per dire la tua opinione e farmi sapere qual è il progetto che vorresti vedere realizzato per la tua città .
Se hai un’idea per Pescara, un’iniziativa da lanciare, una tematica sulla quale riflettere insieme non perdere questa occasione: sarò lieta di accogliere ogni suggerimento!



23 Marzo 2008 alle 17:50
ridurre il traffico e l’inquinamento potenziando i mezzi pubblici tipo shuttle dalla periferia al centro; parcheggi grossi in periferia; creare vere piste ciclabili; non sprecare i soldi con i ponti; bonificare microcriminalità e venditori ambulanti; nell’area di risulta piantarci gli alberi; in via Venezia creare parcheggio a spina di pesce sui due lati. in bocca al lupo
28 Marzo 2008 alle 21:54
un’ idea x PESCARA…semplice…
A P R I R E L’ A S S E A T T R E Z Z A T O
ma che significa la chiusura x p.zza italia ? vorrei sape’ cosa c’ ha guadagnato d’ alfonso facendola chiudere!!! ASSURDO!!!
e quel senso unico d 50 mt di via bardet ? ma che è ? x andare al di la del fiume bisogna incasinarsi la vita su viale marconi…MAH!!!
5 Aprile 2008 alle 15:51
ADE? SO ALESSANDRO..mi raccomando al turismo quando andrai al comune..perchè tu ci andrai, sennò che ci impegnamo a fare tutti quanti?.. i locali hanno bisogno di piu’ libertà …piu locali aperti la notte ;piu divertimenti…piu sicurezza per le strade e mare piu’ pulito!!!
10 Aprile 2008 alle 06:01
Pescara era la passerella commerciale dell’Abruzzo
grazie alle varie amministrazioni comunali e regionali, hanno distrutto questo primato con l’apertura di numerosi centri commerciali. BASTA, rivogliamo la nostra bella città , vogliamo la domenica dedicata alla famiglia, basta con le compere domenicali, che fanno ricchi i ricchi a danno dei lavoratori pagati con quattro soldi per bisogno.